Vuotando Armadi. 50 anni di metodi formali (ed altro)

14 Aprile 2023
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Aula Magna Dini
Scuola di Ingegneria Pisa

 

Abstract

Attraverso la sua attività di ricerca, Gigliola Vaglini ricostruisce i mutamenti nell’ambito dell’informatica, dall’inizio degli anni 70 ad oggi.

In questo periodo, l’informatica si rende autonoma rispetto alla matematica e alla logica, e, anche se con un ritardo di quasi 20 anni, l’ingegneria informatica diventa autonoma dall’elettronica.

Infatti negli anni 80, l’importantissimo cambiamento tecnologico dovuto all’introduzione dei microprocessori, ormai parte dei prodotti industriali più disparati, fa più chiara la necessità della formazione di laureati con una solida cultura ingegneristica,in grado di affrontare una progettazione integrata di sistemi hardware-software anche complessi.
Tuttavia, per tutti gli anni 80 è ancora forte all’interno dell’Ingegneria la posizione che non vede l’informatica autonoma dall’elettronica, ma la vede come un possibile curriculum, così come le altre componenti della “tecnologia dell’informazione”.

Di questa area l’informatica è la parte nuova e caratteristica, e anche la tecnologia chiave del futuro, ma in gran parte delle Facoltà di Ingegneria si ritiene importante non privilegiarla, e invece stabilire “un quadro culturale capace di integrare i multiformi e mutevoli aspetti del settore”.

Alla fine però il risultato prodotto da tutte le discussioni di più di venti anni fu la possibilità di attivare ad ingegneria, non solo corsi di laurea in Ingegneria informatica, ma anche di Ingegneria delle Telecomunicazioni, Ingegneria Automatica ed infine Ingegneria Biomedica.

 

Bio

Laureata nel 1974 in Scienze dell'Informazione presso la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università di Pisa, dal 2002 Gigliola Vaglini è professore ordinario di Sistemi per l'Elaborazione delle Informazioni al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Ha svolto un'ampia e diversificata attività didattica, prima nel corso di laurea in Informatica e poi in quello di Ingegneria Informatica ed in Corsi di Laurea Magistrale afferenti ad altri dipartimenti.

È autrice di più di 100 pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali e atti di congressi internazionali. È stata responsabile e ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali ed è revisore di riviste internazionali. La sua attività di ricerca si è svolta principalmente nell'ambito dei metodi formali per la specifica e verifica dei sistemi concorrenti e distribuiti. In questo contesto è stata autrice di importanti lavori, e ha introdotto innovative metodologie, usate in rilevanti applicazioni specifiche, quali ad esempio l’identificazione di malware in sistemi Android, con localizzazione dei comportamenti malevoli delle applicazioni sotto analisi.

In tempi recenti e a tutt’oggi il campo di ricerca di Gigliola Vaglini si è spostato sull’analisi di dati, anche di grandi dimensioni, con lo scopo principale di individuare variazioni nelle forme comportamentali di gruppi di individui o di sistemi artificiali. Questo tipo di analisi è effettuata usando un paradigma stigmergico, dove si tiene conto sia della dimensione spaziale dei dati sia di quella temporale. Per analizzare comportamenti di gruppi di umani si sono usati dati derivati da sensori indossabili - in questo ambito, la ricerca ha ricevuto recentemente un premio internazionale dell’IEEE. Lo stesso paradigma stigmergico è usato per definire comportamenti emergenti di gruppi di sistemi artificiali, quali ad esempio gli sciami di droni.

All’attività di didattica e di ricerca Gigliola Vaglini ha affiancato con competenza, dedizione e spirito di servizio numerosi impegni istituzionali, contribuendo in maniera rilevante alla vita accademica dell’Ateneo pisano ed alla sua evoluzione.