Che relazione c’è tra processi cellulari e tempo: Ermes Botte vince il bando FIS 3 del Fondo Italiano Per La Scienza

11 Dicembre 2025
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Il finanziamento di oltre un milione di euro per il progetto DYNAMITE, che cercherà di studiare la struttura, la funzione ed il comportamento delle cellule umane in relazione al tempo

Ermes Botte, ricercatore in bioingegneria al DII, è nel ristretto gruppo di vincitori del bando FIS 3 del Fondo Italiano per la Scienza. Si tratta dei bandi italiani per la ricerca più competitivi in assoluto, volti a sostenere lo sviluppo delle attività di ricerca di base, sul modello degli europei ERC. Il Fondo finanzia progetti di ricerca condotti da ricercatori emergenti e affermati in tre macro-settori: Life Sciences (LS), Physical sciences and Engineering (PE) e Social Sciences and Humanities (SH).

Ermes, classe 1994, si è aggiudicato uno Starting Grant, riservato a ricercatori emergenti, che frutterà alla sua ricerca un finanziamento di 1.035.840 euro per cinque anni. Il progetto finanziato si chiama DYNAMITE - (Dynamic scaling in vitro: a novel stochastic paradigm to characterize cellular processes across dimensionalities), e si occuperà di studiare la variazione di struttura, funzione e comportamento di cellule umane in vitro in funzione del tempo, con particolare applicazione alla risposta delle cellule epatiche ai farmaci chemioterapici, in modo da migliorare le procedure dei test farmacologici senza l’uso di esperimenti sugli animali.

“Fino ad oggi - racconta Ermes - in ambito biologico le leggi di scala hanno descritto come le caratteristiche fisiologiche dipendono dalle dimensioni dell’essere vivente. A livello cellulare, però, la scala temporale usata per osservare tali processi è altrettanto importante. L’idea della mia ricerca è integrare la scala dimensionale con quella temporale nella descrizione dei processi cellulari. Partendo dall’ipotesi che le cellule percepiscono il tempo in funzione dell'ambiente circostante, il progetto DYNAMITE si propone di analizzare il modo in cui cellule tumorali epatiche e modelli 3D in vitro di fegato da esse ottenuti modificano il loro comportamento di scaling dinamico, cioè come le loro caratteristiche fisiologiche variano in relazione alla scala temporale di osservazione, in risposta a diverse dosi di agenti chemioterapici. Questo ci consentirebbe di estrapolare con maggiore affidabilità i risultati in vitro al contesto clinico, riducendo la dipendenza dagli esperimenti sugli animali. Inoltre, questo approccio potrebbe fornire una nuova visione dell’invecchiamento cellulare basata sullo scaling dinamico, consentendoci di sviluppare nuovi descrittori quantitativi di invecchiamento.”

Ermes Botte si è laureato in ingegneria biomedica a Pisa con Giovanni Vozzi, conseguendo poi il dottorato di ricerca in Ingegneria dell’Informazione al DII sotto la supervisione di Arti Ahluwalia e Chiara Magliaro nel 2023. Ha trascorso un periodo come visiting PhD Student a Uppsala, in Svezia, sotto la supervisione di Lars Behrendt, dove si è occupato di caratterizzazione del metabolismo dell’ossigeno su scala della singola cellula. Attualmente è ricercatore Post-Doc presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. La ricerca sul progetto DYNAMITE verrà svolta anche presso il Centro di Ricerca “E.Piaggio”, il Centro di Ateneo che raccoglie bioingegneri e robotici dell’Università di Pisa.