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Nell’ambito della Summer School internazionale “Microwaves and mm-waves for the Design of Advanced Wireless Links: Communication, Sensing and Power Transfer”, organizzata da Paolo Nepa, mercoledì 17 giugno 2026 si è svolta una visita didattica alla Stazione Radio Astronomica di Medicina, nei pressi di Bologna.
La Summer School. che si è svolta a Pisa dal 15 al 20 giugno 2026, è stata dedicata allo studio delle tecnologie a microonde e onde millimetriche per la progettazione di sistemi wireless avanzati, affrontando temi di grande attualità, tra cui comunicazioni 5G e satellitari, reti non terrestri, sistemi radar, wireless power transfer e applicazioni in ambito aerospaziale, ICT e radioastronomico.
La giornata a Medicina ha rappresentato uno dei momenti più significativi del programma, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino una delle principali infrastrutture italiane dedicate alla radioastronomia, gestita dall’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF. La visita ha permesso di collegare in modo diretto i contenuti scientifici e tecnologici della Summer School con applicazioni di grande rilevanza per l’osservazione dell’Universo.
La sessione di presentazioni del mattino è stata dedicata alle tecnologie impiegate nella ricezione dei segnali radioastronomici, un ambito in cui sensibilità, precisione e capacità di elaborazione sono elementi fondamentali. Pietro Bolli dell’INAF di Arcetri, coordinatore della Summer School insieme a Paolo Nepa, ha anche illustrato gli obiettivi dell'Istituto INAF. Jader Monari, Dirigente tecnologo dell’INAF di Medicina, ha poi presentato il tema dei Low Frequency Aperture Array, sistemi di antenne utilizzati per l’osservazione radio a bassa frequenza, evidenziandone le potenzialità scientifiche e tecnologiche.
Nel pomeriggio, il programma è proseguito con ulteriori approfondimenti dedicati alle infrastrutture e alla protezione delle osservazioni radioastronomiche. Giovanni Tartarini dell’Università di Bologna, Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione, ha illustrato il ruolo della fibra ottica nella radioastronomia, mettendo in evidenza l’importanza delle reti di trasmissione ad alta capacità nei moderni sistemi osservativi. Successivamente, Federica Caputo dell’INAF di Medicina ha affrontato il tema cruciale della protezione della radioastronomia, sottolineando la necessità di preservare le bande radio utilizzate per le osservazioni scientifiche dalle interferenze elettromagnetiche generate dalle numerose tecnologie di comunicazione oggi in uso.
Particolare interesse ha suscitato la visita al sito delle antenne. I partecipanti hanno potuto osservare da vicino le grandi infrastrutture radioastronomiche presenti nella stazione, tra cui la storica Croce del Nord e la parabola da 32 metri, apprezzando concretamente il legame tra ricerca astrofisica, tecnologie a radiofrequenza e sistemi avanzati di comunicazione.
L’iniziativa ha rappresentato un’esperienza di alto valore formativo e scientifico, capace di unire didattica universitaria avanzata, ricerca di frontiera e innovazione tecnologica. La visita ha mostrato con efficacia come le competenze sulle microonde e sulle onde millimetriche siano oggi fondamentali non solo per lo sviluppo delle comunicazioni wireless di nuova generazione, ma anche per la realizzazione di strumenti scientifici in grado di osservare l’Universo e contribuire ad ampliarne la conoscenza.